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25/08/2016 news
IL DOLORE CI AVVICINA
Ieri, 24 agosto, ci siamo svegliati con la notizia del terremoto che ha scosso il centro Italia, provocando morte, distruzione, dolore e paura. 
 
Quattro mesi fa, con risultati più drammatici, la popolazione delle province ecuatoriane di Manabí ed Esmeraldas ha sofferto lo stesso, peró ha avuto la consolazione di sentire la vicinanza, l’affetto e la solidarietà di tante persone, vicine e lontane, che hanno portato il loro aiuto concreto.
 
Sono stato nella provincia di Manabí (la più colpita) giovedì e venerdì della settimana scorsa.  A Portoviejo il FEPP ha una casa grande che ha resistito bene al terremoto.  Oggi la nostra casa è il centro dal quale partono aiuti tecnici, psicologici, spirituali, materiali e finanziari per le famiglie dannificate.  Questi aiuti sono portati ai terremotati con un sorriso e una parola di incoraggiamento dal personal del GSFEPP presente nel territorio:
 
-   banCODESARROLLO con finanziamenti agevolati stimola la ripresa della produzione e dei servizi;
 
-           FUNDER realizza corsi di addestramento per i giovani che saranno    contrattati per la ricostruzione;
 
-         FEPP Construcciones-NOVOHABIT è impegnato nella messa in sicurezza di scuole e ponti, nella costruzione di 150 case e nella riparazione di 17 piccoli acquedotti comunitari (venerdì scorso ho già potuto inaugurare i primi due);
 
-         CAMARI compera i prodotti dei contadini, artigiani e pescatori per mantener viva l’economia locale.
 
-         FEPP Regionale coordina tutto il lavoro, prepara nuove proposte, visita i posti dove ancora non arriva lo stato e mantiene i contatti con gli enti pubblici e privati che canalizzano attraverso di noi i loro aiuti;
 
 
Nel cortile e nei corridori della nostra casa arrivano ancora cibo, vettovaglie, prodotti per l’igiene e per la casa, medicine, acqua, vestiti…
 
Col passare del tempo le donazioni si fanno più rare, perché la gente tende a dimenticare, ma i bisogni restano ancora tanti.  Non è più pressante la necessità di cibo, ma la gente ha bisogno di certezze per la ricostruzione delle case.  Sono circa 12'000 le famiglie che hanno perso la loro casa.
 
Alcune settimane fa FEDERCASSE ci ha inviato un primo sostanziale aiuto (150'000 euro) raccolto in Italia specialmente fra persone ed enti del Credito Cooperativo.  Con questo finanziamento continueremo a lavorare per risolvere problemi di case, ponti, scuole, acquedotti, formazione professionale, ripresa dell’economia e per far intervenire lo Stato sulle altre cose che la gente ci propone.
 
Siamo in contatto, grazie al vostro aiuto, con gente buona, contenta di essere viva, decisa a sacrificarsi e a lavorare per costruire un habitat migliore di quello che è stato distrutto dal terremoto del 16-4-2016.
 
Siamo sicuri che chi ha aiutato i terremotati così lontani dell’Ecuador, farà ancora di più per aiutare i terremotati vicini del Centro Italia.  Anche noi, riconoscenti per tutto ciò che abbiamo ricevuto vogliamo fare un gesto di solidarietà.
 
Il FEPP, a nome delle migliaia di famiglie che hanno ricevuto aiuti solidali, ringrazia chi ci ha permesso di essere un umile segno della bontà del Signore.  L’anno della misericordia ci presenta continue occasioni per essere misericordiosi, in Ecuador e in Italia.
 
Bepi Tonello
24-08-2016
piedino
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