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14/12/2017 news
Undicesima Missione in Ecuador: racconti di un viaggio/3

ECUADOR

E come emozioni. È stato un viaggio nel quale, più che in altri, ci siamo tutti coinvolti emotivamente, fino alla commozione, di fronte a certe situazioni e certe realtà di povertà e precarietà che non possono lasciare indifferenti e che ci hanno interrogati e provocati… anche fare qualcosa e fare di più.

C come cooperazione. Sempre di più, andando in Ecuador, si vede come il modello della cooperazione e del credito fatto con il cuore e ponendo al centro la persona è strumento efficace per creare sviluppo integrale. Un miracolo al quale dovremmo tornare a guardare, anche qui in Italia, come movimento di credito cooperativo, anziché porgere l’orecchio alle sirene di altri modelli che non ci appartengono.

U come umanità. Quella fatta di accoglienza, calore, semplicità dignità della gente che con poco si accontenta, che lavora per migliorare e che condivide ciò che ha.

A come amicizia. Quella che si ritrova dopo tanti anni: con gli amici del Fepp, di Bancodesarrollo, della Cooperativa Fernando Daquilema e con tante altre persone che ogni volta si aggiungono per un legame che si rafforza sempre di più.

D come dono. Quello di persone che, facendo della loro vita un dono totale, hanno permesso la realizzazione di questo miracolo economico e umano: Bepi Tonello, p. Antonio Polo, ma anche p. Pio e i tanti collaboratori del Fepp e di Bancodesarollo che vivono ogni giorno il loro lavoro come una missione per gli ultimi.

O come organizzazione. “Senza soldi non si fa sviluppo. Ma anche solo con i soldi non si fa sviluppo”. Ce lo ripeteva spesso Bepi. Per creare sviluppo servono risorse ma serve organizzazione, formazione, intelligenza, sudore amore… e in Ecuador ci stanno dimostrando che tutto questo non è solo utopia ma una possibile realtà

R come risate. Le tante risate che hanno accompagnato questo viaggio su e giù per le Ande. I lunghi trasferimenti in pullman non sono mai stati noiosi perché vivacizzati sempre dalla contagiosa allegria di un gruppo che si è subito integrato.

Grazie a tutti e a ciascuno dei compagni di viaggio. Grazie Ecuador! Hasta pronto!

Alessandro Andreoli, Banca di Filottrano

piedino
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