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05/05/2004 news
Progetto agricoltura: prima sufficienza alimentare, poi mercato.

 La missione di marzo in Ecuador ha posto le basi per un’estensione alle tematiche agricole e agroalimentari del progetto Microfinanza campesina in Ecuador. Una commissione di tecnici di ArcheNatura (una società di intermediazione di prodotti agricoli di qualità legata a Cassa Padana) ha verificato la fattibilità di un aumento della produttività e di diversificazione della produzione delle famiglie campesine minifondiste, con l’obiettivo primario di soddisfare le esigenze alimentari dei campesinos. Codesarrollo è collegato con il Fepp ( fondo equatoriano populorum progressio) che segue più di 60.000 famiglie sviluppando il progresso sociale, l’educazione e la formazione professionale, la costituzione ed il rafforzamento delle organizzazioni popolari (cooperative, comunas, associazioni ecc.); l’accesso alla terra, all’irrigazione, alla tecnologia e al credito; la produzione agricola, forestale ed artigianale; la trasformazione dei prodotti.

Per raggiungere questi risultati il Fepp ha undici sedi sul territorio, ed è collegato con cooperative commerciali (Camari con il compito di sviluppare il commercio dei prodotti dei campesinos minifondisti), e cooperative di servizi come Agua Fepp ( irrigazione e fornitura di acqua potabile), Protierras (regolarizzazione dei contratti di proprietà del terreno), Fepp constructiones( edilizia per i campesinos), Viviero Forestal ( vivai di alberi forestali). Cento tecnici agronomi e veterinari hanno il compito di seguire i campesinos nella difficile impresa di migliorare le proprie dure condizioni di vita. L’analfabetismo è diffuso, il 68% della popolazione campesina è sottonutrito, la mortalità infantile elevata, molte aree non hanno luce elettrica, strade e servizi minimi.

Eppure la terra, di origine vulcanica ed attraversata dall’Equatore, è fertile. 800.000 famiglie di campesinos minifondisti coltivino i loro prodotti ad una altitudine variabile tra i 2.500 ed i 4.000 metri di altezza. L’agricoltura è organica quasi per necessità, ed è bene che lo rimanga. Al contrario, la parte più bassa del territorio, in mano a grandi aziende, multinazionali e all’ esercito (che ha proprie aziende agricole e commercializza i prodotti con marchi propri) ha una impronta tecnica prettamente nordamericana, intensiva e chimica. Esiste qualche timido tentativo di agricoltura Biologica, l’Ente Certificatore più presente è “Probio”. La finca (azienda) “tipo” è di pochi (2-5) ettari di terra, 5-6 persone.). La logistica e la commercializzazione sono certamente i problemi principali. Il campesinos è molte volte legato ad un rapporto unilaterale. La dieta del campesino andino è ricca di amidi e povera di proteine (prevalentemente patate e mais), in alcune zone il gozzo è endemico (mancanza di iodio), le parassitosi e le malattie frequenti, le terapie affidate agli sciamani locali.

Risolvere il problema di una dieta equilibrata, razionalizzando le produzioni vegetali ed animali, è prioritario. In stretta sinergia con il personale del Fepp si sta elaborando un programma basato su due step:
- aumento del valore della produzione permetterà l’autosufficienza alimentare e un minimo di surplus vendibile per aumentare il benessere e le esigenze di istruzione della popolazione. I campesinos siano disponibili e curiosi nei confronti di tecniche che li aiutano a progredire.
- valorizzazione sul mercato, sia interno che internazionale, delle produzioni andine, che prevede la creazione di un marchio di garanzia con relativa certificazione bio-etica-ambientale-bianca. L’aria e l’ambiente incontaminato, la coltivazione e l’allevamento con metodi naturali, l’equo ed il solidale sono argomenti vincenti. (alcuni esempi di potenzialità da cogliere: i legumi delle Ande (cecio dello sciamano), la quinoa, i mais pregiati, l’oca delle Ande, il maiale “criollo”). Tali esempi possono essere tradotti in operazioni di marketing che hanno sicure richieste di mercato nei paesi Europei, Stati Uniti, Giappone, ecc, tali da produrre ricchezza da redistribuire alla filiera agroalimentare ecuadoregna.

piedino
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