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29/12/2004 news
La grande finanza della gente semplice

di Bepi Tonello - Presidente Codesarrollo
a cura di Roberta Ferrari - Credito Cooperativo

In Ecuador non usiamo la parola "microcredito", perché è riduttiva, nè la parola "microfinanza", perché è una finanza grande quella della gente semplice.
La chiamiamo semplicemente "finanza popolare".

L'Ecuador dal punto di vista legale è in svantaggio rispetto a tutti gli altri paesi dell'area andina e lo svantaggio è legato ad una visione della concentrazione dei capitali invece che ad una visione della decentralizzazione della capacità di creare benessere.

L'Ecuador è un paese ricchissimo pieno di poveri: il 35% della popolazione vive infatti sotto la soglia dell'indigenza, con meno di un dollaro al giorno, mentre un altro 35% vive sotto la soglia della povertà, cioè con meno di due dollari al giorno.
Nonostante questo, la gente riesce a creare eccedenze: ma la mancanza di cultura della finanza e la mancanza di strutture per la finanza fa sì che le eccedenze di questa gente povera vadano a finire nelle grandi banche, che difficilmente le restituiscono ai poveri sotto forma di prestiti.

Le condizioni per depositare il risparmio sono infatti molto incoraggianti, ma riguardo all'erogazione di prestiti il discorso è molto differente. Il costo dell'usuraio può persino essere inferiore a quello di una banca. Ancor più grave il fatto che il denaro non resta più neanche nel paese: le banche ecuadoriane hanno in questo momento 2 miliardi e 200 milioni di dollari di depositi fuori dal paese.

Il bilancio dello Stato dell'Ecuador è di 6 miliardi di dollari: gli emigranti mandano in Ecuador circa un miliardo e 700 milioni di dollari l'anno.
Chi sostiene l'economia del paese? Gli emigranti ed i piccoli risparmiatori.

Da una parte ci sono le grandi compagnie di sfruttamento del legame che continuano a disboscare, dall'altra ci sono i campesinos, gli indigeni, che piantano circa 3 milioni di alberi all'anno. Allora, chi costruisce il futuro? Questo ci obbliga ad una importante riflessione politica, che dovrebbe maturare in riforme legali nel campo della finanza, atte a incentivare la "finanza popolare".

Noi vorremmo che le nostre nuove leggi - e per questo stiamo lavorando anche con la Banca d'Italia e il gruppo delle Banche di Credito Cooperativo - fossero uno strumento per invertire i flussi dell'economia all'interno del Paese. Parte delle nostre casse rurali in 3 anni di lavoro sono riuscite a raccogliere 500 dollari di capitale.

Ma questa piccola cifra va rispettata, fare finanza con 500 dollari è parte dei diritti che tutte le persone hanno in forma uguale: i poveri ed i ricchi. Ma il discorso non è solo economico, è un discorso di visione del paese che si vuol costruire: un paese di diritti è un paese di valori. Non è facile trasmettere queste idee. Quello che noi vogliamo è che, indipendentemente dalle quantità, i diritti siano uguali per tutti, che ci sia uno spazio per la formazione della cultura, la cultura del risparmio.

I campesinos sono persone che dalla cassa ritirano 2 o 3 dollari per comprare due porcellini d'india prima, dopo una scrofa, e dopo ancora la terra. Sono donne che non possono risparmiare più di un dollaro al mese, sono persone che hanno capito che risparmiando anche pochissimo possono cambiare completamente la loro condizione, possono diventare protagonisti, attori e attrici del cambiamento.

Sono persone che hanno capito che attraverso il risparmio le condizioni di vita cominciano a trasformarsi, e se di questo cambiamento se accorge lo Stato le cose migliorano, magari arriva la strada, arriva il telefono, poi il computer e allora potremo cominciare a parlare di fusioni, di logiche diverse. Le casse rurali dovrebbero essere un elemento chiave di una nuova visione che non si gioca solo sui valori economici ma si gioca sulla cultura che deve essere creata.

Ci sono due anime della finanza che stanno entrando in conflitto sempre più acceso: c'è l'anima che fa della finanza un obiettivo fine a se stesso e c'è l'anima che vede le persone che hanno bisogno della finanza per cambiare la loro situazione.
E quest'ultima è l'anima un po' più nostra, condivisa in molte parti dell'America Latina, quell'anima è fatta di regole giuste, controlli e leggi chiare ed adeguate.

piedino
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