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03/10/2008 news
Un alfabeto per il popolo ecuadoriano
COPERTINA_MIQUERIDO.JPGCapire, per vivere meglio insieme. “Mi Querido Ecuador” è dedicato a chi vuol saperne di più sulla gente emigrata dal più piccolo tra i Paesi Andini. Un popolo invisibile, una comunità in crescita rapidissima, che si è materializzato quasi all’improvviso, dalle 1.632 presenze del 2000 alle 68.880 del 2006, la stima (comprendendo anche gli irregolari) è di 150mila ecuadoriani presenti in Italia.
Gli immigrati ecuadoriani, in prevalenza donne e mamme, curano i nostri bimbi e gli anziani, lavorano in fabbrica, nelle corsie degli ospedali, sulle impalcature dei cantieri, puliscono case e uffici, guidano furgoni e pony express, imparano i nostri mestieri, creano imprese, fanno arte e politica. Ballano, suonano, mangiano encebollado e fritada, brindano a cerveza nei luoghi pubblici lasciati liberi dagli abitanti delle città in fuga dall’afa estiva, rosicchiano spazi a etnie più consolidate e non sempre senza fare rumore.
Vittime, a migliaia, di una diaspora che ha svuotato il lindo Ecuador delle migliori energie: oltre il 20% della popolazione attiva di circa 13,7 milioni di abitanti, ha lasciato con rimpianto una terra ricca di diversità e di risorse naturali, dai vulcani alle banane, dalle rose alle isole Galapagos. L’Ecuador è in cerca di un riscatto economico e sociale, ma dipende dalle rimesse dei suoi migranti: più di 3 miliardi di dollari nel 2007, circa l’8% dall’Italia, seconda entrata dopo il petrolio. Una sfida in più per il Governo che con il Plan retorno tenta la carta del rientro dei connazionali all’estero, un  milione negli ultimi sette anni. 
Dalla A di aviòn, gli aerei della speranza, alla Z del motto “Zapatero a tus zapatos” (“Fà il tuo mestiere!”), l’alfabeto di “Mi querido Ecuador” è un atto di amore e fiducia nel popolo ecuadoriano, a volte inconsapevole ambasciatore di usi, costumi e valori che rischiano di disperdersi. Perché gli ecuadoriani riescano a uscire dal silenzio, a realizzare i sogni e a integrarsi riprendendo in mano il loro destino. 
 
di Rita Fatiguso e Josè Galvez
 
 
Mi Querido Ecuador
Parole chiave della comunità immigrata in Italia
di Rita Fatiguso e Josè Galvez
 
Avagliano Editore, 2008
140 pagine, 7 euro
piedino
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