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20/02/2009 news
Il viaggio in Ecuador della BCC di Alzate Brianza
Dire, Fare, Cooperare...
Progetto Ecuador – finanza popolare, a favore degli Indios
 
sede chaupiloma.JPGL’Ecuador è un paese molto ricco di risorse naturali, ma purtroppo il 65% della popolazione affronta  condizioni di grave povertà, avendo a sua disposizione meno di due dollari al giorno per vivere.  Non è che questa popolazione produca così poco; la responsabilità di tale povertà sta nel sistema di potere politico ed economico, che è fatto per concentrare la ricchezza in poche mani, invece di distribuirla con equità.
 
Assieme ad altri strumenti di cambio (aumento della produzione e della produttività, miglior organizzazione del commercio, formazione professionale dei giovani, maggior partecipazione delle donne nella direzione dell’economia familiare e comunale, ecc.) penso sia necessario sviluppare, in ogni paese rurale e in ogni quartiere  suburbano, la capacità locale di amministrare le risorse generate dal sudore della gente povera, per impedire che queste risorse si incanalino nel grande flusso dell’economia, che fa diventare i ricchi sempre più  ricchi, mentre  i poveri fanno molta fatica per migliorare la loro situazione.
 
Prendendo lo spunto da questa osservazione, un po’ dapertutto stanno nascendo casse rurali, cooperative di risparmio e credito,  “banche” di quartiere, ecc. Sono piccole o piccolissime realtà finanziarie che a volte cominciano ad operare con meno di 100 dollari e crescono poco a poco: come le casse rurali italiane centoventi anni fa. Alcune di queste cooperative sono quelle che abbiamo visitato partecipando all’inaugurazione delle opere che sono state costruite grazie alla generosità e solidarietà delle varie BCC italiane.
 
A circa 700 casse e cooperative è diretto il servizio che presta  il Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio e “CODESARROLLO” la Cooperativa di Risparmio e Credito “Desarrollo de los Pueblos” (vuol dire “Sviluppo dei Popoli”), legalmente autorizzata ad operare su tutto il territorio dell’Ecuador, come banca di secondo livello.
 
Codesarrollo sta crescendo, non solo in volume, ma anche in qualità, grazie all’aiuto della Federazione Italiana delle Casse Rurali (FEDERCASSE), da tutto il movimento del Credito Cooperativo Italiano, dai vari pool  regionali di BCC.  Oltre a prestare delle risorse alcune BCC, come la nostra, donano dei contributi a fondo perduto, per fare delle opere molto utili,  come per esempio la nuova sede propria della cooperativa Chaupiloma o per far crescere le reti di casse e cooperative, ciò che si sta facendo con la REFIDER per le province del Nord dell’Ecuador, che abbiamo visitato.
 
Noi siamo andati con lo spirito disposto a conoscere una nuova realtà, nella quale la povertà non è un ostacolo per vivere con dignità e serenità.  Infatti quella gente è povera di cose materiali, ma è ricca di valori e piena di voglia di cambiare in pace.
Ci siamo preparati a questo viaggio anche con un piccolo gesto di solidarietà e di condivisione.  Abbiamo riempito le nostre valigie (fino al limite di peso che ci ha dato l’aerolinea;  tre bagagli di 22 chili kg l’uno per persona, oltre al bagaglio a mano) con materiale in  buono stato che qui non serve più, ma là può essere molto utile: medicinali, cancelleria, piccoli attrezzi, vestiti, specialmente per bambini. Abbiamo potuto palpare la necessità, la felicità e la riconoscenza della gente che riceveva il nostro aiuto.
 
A Chaupiloma, nei monti Pichincha, la BCC di Alzate Brianza ha finanziato la costruzione della nuova sede della cooperativa agricola e bancaria. Due piani di muratura candida dove la gente non solo deposita i propri risparmi, non solo va a chiedere un prestito per comprarsi uno spicchio di terra, una vanga o un maialino, ma anche un centro sociale dove trovarsi per far festa. Come nel giorno dell’inaugurazione. Stupisce sempre che gente che vive con meno di un dollaro al giorno abbia un cuore così largo da uccidere una vacca, quattro pecore e venti galline per festeggiare con “los italianos”. Per noi è nulla. Per loro tutto. E mentre il parroco di Chaupiloma alza la sua benedizione ai frutti e al lavoro della terra, dalle campagne arrivano a decine, a centinaia, per festeggiare a suon di musica e danza fino a sera inoltrata. “Financias populares solidarias, esperanza de un mejor mañana”: la finanza popolare solidale, speranza di un domani migliore, recita uno striscione. Alla finanza popolare crede anche il nuovo governo, il primo che dopo anni di premier militari o amici delle multinazionali sta concedendo una chance ai più poveri: ad essa è stato dedicato più di un articolo della nuova Costituzione. «Comprare un pezzo di terra da coltivare è già una conquista», dice Mario Cadena, vicedirettore del Fepp. Mario mi aiuta a comunicare con i campesiños locali, che parlano prevalentemente il “quechua”, la lingua diffusa nelle regioni andine. Cesar Castillo è uno dei soci fondatori di Chaupiloma, e presidente della cooperativa andina per 12 anni. Trent’anni fa non riusciva a sfamarsi. Attraverso Codesarrollo ha ottenuto tre prestiti: si è comprato la casa, un maiale e ora gli serve un trattore. E ha un’attività agricola ben avviata.
La nostra BCC in Ecuador era rappresentata, oltre che da sottoscritto, dal Vice Presidente dott. Franco Panzeri, dall’avvocato Sala Giuliano e dal dott. Franco Maria Albertini. Con loro il Presidente di Confcooperative Mauro Frangi e il parroco di Alzate Brianza don Lodovico Colombo.
 
Di Giovanni Pontiggia, Presidente BCC dell'Alta Brianza - Alzate Brianza
Da “La Provincia” del 13 febbraio 2009
 
piedino
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