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15/06/2011 news
Etica e finanza. La coppia con un futuro/2
Etica e finanza

Questo il titolo del secondo convegno internazionale organizzato dall’Associazione Ethical Banking lo scorso 26 maggio a Bologna. A confrontarsi sul tema, coordinati dal segretario generale dell’Associazione Impronta Etica, Marisa Parmigiani, sono stati chiamati Giulio Magagni, presidente di Iccrea Holding e di Emil BancaStefano Zamagni, professore ordinario di Economia politica dell'Università di Bologna, Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica, Katharina Beck, managing director dell’Institute for social banking, Giuseppe Tonello, presidente di Codesarrollo, e Alessandro Azzi, presidente di Federcasse.
Magagni ha sottolineato la necessità, per raggiungere un risultato stabile, di un coinvolgimento da parte di tutti gli attori interessati - banche e dipendenti, risparmiatori e istituzioni. Il professor Zamagni ha evidenziato il dovere delle istituzioni di richiamare, anche attraverso le norme, gli operatori finanziari ad operare ancorando il perseguimento dei propri obiettivi di business allo sviluppo dell’economia reale, abbandonando la strada della speculazione basata sulla finanza cosiddetta “creativa”. Il presidente di Banca Etica, Biggeri, ha posto l’accento sull’importanza del concetto di mutualità, sottolineandone l’evoluzione che ne vede ampliati gli orizzonti spaziali e temporali.  
La parola è passata quindi alle testimonianze internazionali; Katharina Beck ha messo in evidenza come le banche che operano con un approccio sociale debbano sviluppare una riflessione continua sulla propria motivazione e sui propri valori e sul modo di metterli in pratica. Giuseppe Tonello ha parlato della realtà ecuadoriana che,  grazie alla finanza popolare, sta vedendo svilupparsi un’economia virtuosa che mantiene e ridistribuisce sul territorio la ricchezza prodotta, in particolare nelle aree marginali e più povere. Infine il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, ha posto l’accento sull’importanza del ruolo del sistema cooperativo affinché le buone prassi diventino patrimonio comune della rete della BCC e possano così diffondersi e produrre buoni frutti su tutto il territorio nazionale.
Nel pomeriggio si è svolta la tavola rotonda “La strada della fiducia: itinerari per una finanza diversa”, coordinata dal responsabile dell’Ufficio stampa di Federasse, Marco Reggio.
Durante questa sessione, il focus si è spostato sul racconto delle esperienze e delle visioni prospettiche dei rappresentanti di organizzazioni di diversa natura che, a livello nazionale ed internazionale, offrono anche servizi di intermediazione finanziaria etica o realizzano azioni di promozione della finanza etica: per l’Associazione Ethical Banking erano presenti il presidente Helmut Bachmayer e la vice presidente, Giuliana Braido, per CreSud è intervenuto il Business Development Manager, Pier Carlo Barioli, per CTM Altromercato il Presidente Guido Leoni, per CGM Finance il Presidente Giacomo Libardi e, infine, per Mag Venezia la Responsabile Sportello eccessivo indebitamento Francesca Sandonà.
Nel corso dei lavori, i  relatori, partendo dalle rispettive esperienze, hanno cercato di mettere in evidenza gli elementi su cui puntare per creare uno scenario sociale, economico e culturale alternativo e per stimolare uno sviluppo armonico con i reali bisogni delle persone e delle comunità e rispettoso dell’ambiente.

di Paola Misiti

 

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