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01/09/2011 news
Dieci anni di “Microfinanza Campesina in Ecuador”

Come è cambiata Cassa Padana grazie a questo progetto

di Luigi Pettinati
Direttore Generale di Cassa Padana
(articolo tratto dalla rivista Popolis - giugno 2011)


Il principio di reciprocità, lo scambio di pari dignità fra realtà diverse è il punto cardine intorno al quale si è
mosso il progetto “Microfinanza Campesina in Ecuador” avviato nel 2001 da Cassa Padana.
Dopo dieci anni è possibile fare un bilancio. Non nella consueta, seppur importante, quantificazione delle risorse
inviate e dei tanti programmi che laggiù sono stati attivati e conclusi ma, una volta tanto, presentando gli effetti positivi che, in termini di reciprocità, il progetto “Microfinanza Campesina in Ecuador” ha prodotto su un territorio evoluto come quello dove opera la nostra banca.
Come Cassa Padana, infatti, abbiamo certamente dato molto, sia in termini di risorse, assistenza tecnica e organizzativa a Codesarrollo. Ma abbiamo anche ricevuto molto.
Non sono le frasi di circostanza che spesso si dicono, ma la relazione e il confronto con quella organizzazione
davvero “unica” che è il Gruppo Social Fepp (dove l’aspetto creditizio si coniuga con altri, più ampi, di sostegno alla crescita culturale e sociale del territorio e di chi vi abita) ha permesso a Cassa Padana di maturare a pieno in
questi anni – e conseguentemente attuare con comportamenti concreti e soluzioni organizzative – una visione che
avevamo dentro di noi: essere banca locale che lavora per uno sviluppo integrale della comunità locale in cui opera, non semplicemente economico, ma a 360 gradi, cioè volto alla promozione degli aspetti sociali, culturali e spirituali, che fanno la vera qualità della vita.

Cassa Padana oggi gestisce un ospedale, ha creato e partecipa a fondazioni che promuovono cultura e identità,
ha fatto direttamente progetti nel campo della salute, degli anziani, dell’handicap, dell’housing sociale, del microcredito. Ha un rapporto stretto, di partnership con la cooperazione sociale e il tessuto associativo per programmare e gestire progetti comuni. Ha creato una divisione con 13 persone che si occupa stabilmente delle cosiddette “tre mutualità” (interna verso i soci, esterna verso il territorio e internazionale su cui la banca investe circa 5 milioni di euro all’anno) che a pieno titolo fanno parte dell’attività bancaria, in linea con gli obiettivi statutari.
La funzione tradizionale di intermediazione finanziaria e la funzione sociale sono parte di una visione unica,
coerente con l’articolo 2. È una bella teorizzazione, ma è molto impegnativo e faticoso realizzare in concreto la declinazione e la sostenibilità nel tempo. In questi anni Cassa Padana ha fatto esperienza ed è cresciuta in consapevolezza e qualità del suo agire. Spesso mi capita di dire che esiste una Cassa Padana “pre” e una Cassa Padana “post” progetto Ecuador. Tale è stata l’influenza che questo progetto ha dato in termini di reciprocità.

Nella nostra formula imprenditoriale, la banca ha il bene del territorio come obiettivo finale e ciò la
porta ad affrontare direttamente i problemi e a tutto campo. Problemi legati non solo alla pura dimensione
economica e bancaria in senso stretto ma, svolgendo spesso un ruolo di impulso e coordinamento
tra reti profit e no profit, pubblico e privato che via via si creano per rispondere a bisogni. È parte ordinaria della sua attività. Come il Gruppo Sociale Fepp in Ecuador. Con orgoglio possiamo dire che stiamo realizzando
una nuova modalità di fare banca locale. E onestamente dobbiamo dire di averla maturata entrando in relazione profonda, vedendo il modo integrato di operare del Gruppo Sociale Fepp in Ecuador, conoscendo da vicino quelle sperdute casse rurali andine. Abbiamo imparato che il valore non risiede nel montante, nei numeri, nella dimensione, soprattutto se questa diviene il fine.
È la capacità di svolgere un’azione sempre più utile per i territori, per le comunità che hanno bisogno di crescere
sotto tanti punti di vista, a dare il senso, ad essere metro di giudizio dei numeri, del patrimonio, della crescita che
la banca ha fatto in passato e farà in futuro.

piedino
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