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07/12/2011 news
Le BCC emiliano romagnole in pool per l’Ecuador

ecuador feppUna firma per continuare a sostenere con forza il progetto di sviluppo "Microfinanza Campesina in Ecuador": nella sede di Emil Banca, la Bcc capofila del progetto, è stato reso operativo il nuovo pool di finanziamento a cui partecipano quindici Banche di credito cooperativo dell’Emilia Romagna.

Per il 2012, le Bcc emiliano-romagnole garantiranno al FEPP (Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio), la più grande Ong ecuadoriana dalla cui iniziativa ha preso vita anche nel Paese andino la cooperazione di credito, un finanziamento di un milione e ottocento mila dollari. Risorse che serviranno per dare credito, a tassi estremamente agevolati, alle “Casse” che, dall’inizio del nuovo millennio, si sono sviluppate nelle aree rurali del Paese, permettendo ai campesinos di tenere i propri risparmi sul loro territorio, diventando così protagonisti del loro futuro.
L’Ecuador, pur avendo enormi potenzialità e risorse, ha un'economia e una finanza fragili, che dipendono dall'estero, con larghi strati della popolazione che vivono in condizioni inaccettabili. Grazie al progetto della Microfinanza Campesina, nel Paese si è formata una rete di circa 800 Casse Rurali che cerca di attuare un'economia circolare nelle campagne e di dare il via ad uno sviluppo etico e duraturo che ne salvaguardi l'identità, erogando micro-crediti agli strati più deboli della popolazione, sostenendo l'agricoltura dei campesinos e stimolando il sorgere di attività produttive e di trasformazione in forma di impresa comunitaria.

“Negli ultimi 20 anni in Ecuador si sono moltiplicate e rafforzate le possibilità di fare finanza locale – spiega Giuseppe Tonello, direttore esecutivo del Fepp, presente alla firma del pool – La popolazione povera dell’Ecuador, specialmente nelle zone rurali ha raggiunto la consapevolezza che è capace di risparmiare, più per il suo tradizionale spirito di sobrietà e sacrificio che per l’effettiva disponibilità di risorse”.
Infatti, le due precedenti operazioni di finanziamento (la prima nel 2003 di 700.000 dollari e la seconda nel 2007 di 1,6 milioni di dollari) si sono chiuse all’insegna della massima puntualità e senza mai registrare anomalie di alcun tipo, a conferma che non sempre i più vulnerabili e deboli finanziariamente sono meno solvibili.
Nello specifico, le risorse messe a disposizione con la firma di ieri serviranno alle casse rurali che nel tempo hanno dimostrato più stabilità e solidità di costruirsi una sede propria.
“Queste cooperative – spiega ancora Tonello – svolgono il loro lavoro in zone marginali molto povere e finora, salvo poche eccezioni, non hanno potuto disporre di una sede propria, perché tutta la loro raccolta l’hanno destinata, nei margini di legge, a soddisfare le richieste di finanziamento dei loro soci. Funzionano quindi in locali presi in affitto o prestati da un socio: sono luoghi piccoli e scomodi che non rispondono alle esigenze di funzionamento di cooperative che continuano a crescere in quanto a numero di soci, personale, raccolta, impieghi, ecc”.

Grazie al gemellaggio con il credito cooperativo italiano, in Ecuador la cooperazione di credito, così come lo è stata in Italia durante il ‘900, sta diventando il motore del riscatto delle popolazioni più povere che dalla gestione equa, sostenibile e responsabile dei propri risparmi stanno trovando risorse per affrancarsi dalla povertà.
Emil Banca ha aderito al Progetto nel 2002 e da allora il suo apporto si è concretizzato, nel complesso, in erogazioni liberali per un totale di 150.000 euro. Inoltre, in qualità di Banca capofila, ha promosso la costituzione di tre pool di finanziamento regionali erogando direttamente 400.000 dollari nel 2003, 400.000 dollari nel 2007 e 300.000 dollari nel 2011. Ha poi partecipato ad alcune missioni esplorative del Credito Cooperativo nazionale per valutare i risultati dei progetti intrapresi.

“C’è un grosso movimento che pulsa da anni in Ecuador e che sta pian piano portando a cambiamenti positivi: la volontà dei poveri di cercare una via di riscatto – ha commentato Giulio Magagni, Presidente di Emil Banca e della Federazione Regionale delle Bcc - Anche in questo caso, nonostante la fase congiunturale che le nostre realtà stanno attraversando, non ci siamo tirati indietro rinnovando il nostro impegno internazionale, dal quale abbiamo anche ricevuto e non solo dato, in un’ottica di vera reciprocità. Forse anche questo dimostra cosa significhi essere differenti”.

Il pool è formato da Emil Banca – capofila, Bcc Alto Reno, Bcc di Cesena, Banca Reggiana, Bcc di Castenaso, Banca di Cavola e Sassuolo, Banca di Forlì, Bcc di Gatteo, Banca Malatestiana, Bcc di Monterenzio, Credito Cooperativo Ravennate e Imolese, Bcc Romagna Est, Bcc Romagna Occidentale, Bcc di Rimini e Bcc di Sarsina.

Ufficio Stampa Emil Banca

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