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09/11/2012 news
Da Filottrano in visita a Cacha
 
Dal 2008 è nato un forte gemellaggio tra la BCC di Filottrano e la Cooperativa Fernando Daquilema, che ha sede a Cacha, nel cuore delle Ande ecuadoriane. I rappresentanti della BCC, accompagnati dal Direttore Generale Enzo Bianchi, per un paio di giorni si sono allora staccati dal gruppo e sono andati a fare una speciale ed emozionante visita alla comunità indigena.

Ecco un breve racconto del Direttore Bianchi.


Ecuador - cachaGiovedì mattino si parte presto per andare a Cacha Puruwa a trovare i nostri amici della Cooperativa de Ahorro y Credito "Fernando Daquilema", con la quale la nostra banca è gemellata. Cacha è un villaggio storico che si trova a 3.800 metri di altezza sulle Ande, ed i soci della cooperativa sono al 100% indigeni, molti di loro parlano ancora la lingua quichua. Già so che questi saranno i giorni più emozionanti di tutto il viaggio.

A metà strada ci aspetta Pedro Khipo, direttore della cooperativa. Sale sulla nostra corriera, pieno di entusiasmo e felice di poterci ospitare. Ci accompagnano anche i familiari di Pedro ed altri abitanti di Cacha che ci dimostrano subito la loro amicizia e generosità regalandoci un poncho ed un cappello di lana per ripararci dal freddo.

Dopo una piacevole escursione sul vulcano Chimborazo, inizia la visita della comunità: ci arrampichiamo su un altopiano dove alcuni clienti della cooperativa hanno iniziato un'attività di produzione e vendita di fragole. I campesinos sono molto orgogliosi della loro nuova attività ma Pedro è più orgoglioso di loro: è la sua banca che li finanzia e li sostiene. Ci regalano due cassette di fragole, molto saporite. Proseguiamo poi le visite alle varie attività collegate con la cooperativa di credito: un allevamento di trote, la scuola dove stanno istallando i pannelli fotovoltaici per consentire ai bambini di fare la doccia calda, un campo dove sta lavorando il trattore comprato con il contributo dei nostri clienti.
Le visite terminano il mattino dopo in un Istituto Tecnico dove ricevo in regalo una gallina viva. D'istinto sono portato a rifiutare il dono (come posso portare con me la gallina in aereo?), ma Pedro mi prega di tenerla, la potremo poi regalare per strada ad una vecchietta povera e farla felice.

Alle 11.30 è prevista la grande cerimonia della cooperativa Daquilema: la posa della prima pietra della nuova sede sociale. In effetti la piccola banca sta crescendo e si sta affermando molto rapidamente: 8 filiali, 95 dipendenti. C'è bisogno di una sede più adeguata. Oltre alla varie autorità locali, parteciperanno anche tutti i componenti della delegazione italiana con cui ci ricongiungiamo. I miei amici italiani rimangono colpiti dalla veemenza e passione con la quale Pedro Khipo, ma anche il Presidente e i rappresentanti della banca e della popolazione indigena, realizzano i loro discorsi durante la cerimonia. Rivendicano i loro diritti e sono orgogliosi di quello che sono riusciti a fare finora con impegno e onestà. Parlano di cooperazione, di solidarietà, di migliore giustizia sociale, di desiderio di far crescere la loro comunità.

ecuador - filottrano grazieAncora una volta mi trovo a riflettere che sono questi gli stessi principi che hanno animato la crescita delle nostre Casse Rurali in Italia e che in parte abbiamo perso per strada. Mi convinco sempre di più che sia importante venire in Ecuador a riscoprire le nostri radici, il vero spirito con il quale si deve operare all'interno di una Banca di Credito Cooperativo e ricordarci che le persone contano più del capitale e dell'incremento dei numeri di bilancio.
piedino
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