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Ecuador 2012 – La missione del decennale - Diario di viaggio

Dal 21 al 29 settembre si svolge la nuova "Missione del Credito Cooperativo in Ecuador", che assume una particolare rilevanza perché celebrerà i primi dieci anni del progetto. Come ogni anno, momento centrale del viaggio sarà rappresentato dall'Incontro Italia-Ecuador, un Convegno cui parteciperanno i rappresentanti dei governi locali, delle organizzazioni non governative e i dirigenti di associazioni campesine, indigene ed afroecuatoriane provenienti da tutte le regioni dell'Ecuador. Il convegno di Quito sarà l'occasione per riflettere sul tema proposto da Codesarrollo e FEPP per l'evento di quest'anno ("Donne e giovani: forza nuova delle cooperative") e rinnovare la "Dichiarazione di Quito", il documento alla base dell'alleanza.

 
26/09/2012
Quarto giorno. Ancora donne e giovani. Si conclude il convegno

quito 2012

di Pierfilippo Verzaro

Quarto giorno. Prosegue il convegno, si arriva alla spicciolata un po' per il traffico, un po' per smaltire i postumi della grande festa della sera prima.
Gli interventi si focalizzano, come da programma, sui giovani. Al di là dei numeri, è interessante la notazione relativa al disinteresse dei giovani per la politica e per le istituzioni, vista da una diversa prospettiva: gli adulti dovrebbero prima interrogarsi su cosa intendono i giovani per politica, per istituzioni e dopo ragionare con loro sul tema. La riflessione risponde, forse, ad una mia domanda. Spesso, nel parlare con i miei figli, mi sono chiesto quale fosse la chiave per entrare nel modo migliore in contatto con loro, trovare un tema di comune interesse. La risposta è: cambiare la prospettiva adottando la loro che, spesso, non coincide con quella nostra.
I colleghi di Codesarrollo espongono le loro esperienze, ancora una volta la scena viene "occupata" dalle donne che hanno una passione ed una capacità di coinvolgere nell'esporre i temi fuori dal comune e non tralasciano considerazioni sulla loro condizione di donna. Colpisce l'affermazione che non si tratta di femminismo, perché dietro ogni donna c'è un uomo! Dimostrazione di umiltà, di amore per la persona che si ha vicino. Impariamo a riconoscere i meriti di chi ci sta vicino, innanzitutto della nostra compagna di vita. L'intervento si conclude con una presentazione di foto di attività realizzate sulle note della canzone "Grazie alla vita che mi ha dato tanto", che in questo Paese più che una canzone è una filosofia di vita.
Oggi abbiamo anche la testimonianza dei giovani italiani. La prima è di Chiara Piva, collega di Federcasse. Che bel tratto, che modi graziosi che ha la collega, oltre a una competenza sulla materia indiscutibile. Rifletto - che scoperta! - che lavoriamo nello stesso posto ma forse perché in due piani diversi la "incontro" solo in Ecuador. E poi che altro dire, si chiama come la mia Chiara e quindi ha per forza una marcia in più!! Bello anche l'intervento di Massimiliano Porro, figlio del mio amico Angelo, cui mi accomuna la passione per il basket. Vengono da Cantù dove il basket è parte integrante della vita della città, lancia un messaggio forte che verrà senz'altro raccolto a Cantù. Angelo, ho visto anche i campi di basket in Ecuador, chissà se ci scappa anche la partita che non riusciamo a fare in Italia!
La fine dei lavori è una bella festa inclusiva. Veniamo, a vario titolo, tutti chiamati sul palco per uno scambio di saluti sentiti.
La giornata riserva ancora una sorpresa: l'incontro con Padre Pio, un missionario Salesiano che presta la sua opera a 3.800 metri sulle montagne di questa terra. Ci raggiunge nella sede di Codesarrollo dove siamo riuniti per un ultimo meeting. Tonello lo apostrofa dicendo: “È arrivato Babbo Natale", la figura è quella: barba folta, sorriso aperto, corporatura adatta al ruolo. Ma soprattutto una serenità infinita. Ci racconta che assiste una comunità che conta 2.500 bambini, lo fa con il sorriso, non parla delle difficoltà che affronta ma della chiamata che ha avuto dal Signore, il tutto condito da 71 anni - sì, avete letto bene - compiuti. Quando incontro persone come Padre Pio sono sicuro dell'esistenza di Dio, un uomo da solo senza il Suo aiuto non potrebbe farcela. L'opera di Padre Pio mi ricorda quella, silenziosa e poco conosciuta, delle suore che ho incontrato in Calabria al piccolo Eremo delle Querce, in una sperduta frazione di Caulonia, anche lì in montagna. Dove vivono famiglie povere che hanno poco o niente, una delle suore mi ha raccontato che assistono un nucleo familiare composto da otto adulti e sei bambini che vivono in due stanze o meglio "in due grotte". In quella occasione ho pensato che quella frazione di una Regione del Paese con la sesta economia al mondo era abbandonato dagli uomini, ma non dal buon Dio: un altro punto di contatto con l'Ecuador.

piedino
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