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Ecuador 2012 – La missione del decennale - Diario di viaggio

Dal 21 al 29 settembre si svolge la nuova "Missione del Credito Cooperativo in Ecuador", che assume una particolare rilevanza perché celebrerà i primi dieci anni del progetto. Come ogni anno, momento centrale del viaggio sarà rappresentato dall'Incontro Italia-Ecuador, un Convegno cui parteciperanno i rappresentanti dei governi locali, delle organizzazioni non governative e i dirigenti di associazioni campesine, indigene ed afroecuatoriane provenienti da tutte le regioni dell'Ecuador. Il convegno di Quito sarà l'occasione per riflettere sul tema proposto da Codesarrollo e FEPP per l'evento di quest'anno ("Donne e giovani: forza nuova delle cooperative") e rinnovare la "Dichiarazione di Quito", il documento alla base dell'alleanza.

 
28/09/2012
Quinto giorno. Noi e gli sciuscià

di Pierfilippo Verzaro

Quinto giorno. Li abbiamo visti all'opera nella piazza grande: gli sciuscià locali. Fa male, le mani di un colore indefinito nero, marrone, i vari colori del lucido, i calzoni lacerati al ginocchio che poggia in terra, gli "attrezzi da lavoro", minimali. Si radunano intorno a noi, in tre hanno lo sguardo che esprime diverse emozioni, l'ansia di poter "lavorare", la diffidenza nei confronti del mondo che non ha offerto loro nulla. Siamo un gruppo grande, diamo nell'occhio. Si avvicinano tanti artisti di strada: faccio una foto con uno con la faccia argento, tipo "rockets", complesso anni 90. Un altro comincia a strillare: ITALIA ITALIA, ci "accompagna" sino al bus dove si accontenta di poco. Prima di salire ho il piacere di fare una foto con Luis, il braccio destro di Bepi, una persona splendida, come diremmo a Roma buono come un pezzo di pane, disponibile in modo sincero con tutti noi.
Ci si avvia al "centro del mondo" punto zero, il viaggio consente di guardarsi intorno. Colpisce sempre la terra arida, i segni degli incendi, le case grigie, i locali piccoli trasformati in "botteghe", tante officine per auto piene di pezzi di ricambio vecchi usurati, tanta "ferreteria", ferramenta. Mi suggeriscono che qui le persone si arrangiano in casa da soli, vi è una forte componente di manualità nella vita quotidiana. Lungo la strada incontriamo una scuola dell'esercito e una della polizia, sono curatissimi nei dettagli esterni, con frasi che esaltano la Patria ed il senso di appartenenza all'esercito.
I lunghi spostamenti in bus consentono di approfondire amicizie, conoscenze con colleghi con cui si è lavorato. Con alcuni si instaura un feeling particolare, si parla anche della vita in Italia, ci scambiano confidenze, è' un altro bel momento.
Un affiatamento particolare lo hanno raggiunto i giovani che partecipano, sembrano conoscersi da sempre, hanno un linguaggio comune, una facilità di comunicare fra loro tipica della loro età senza riserve. E poi hanno partecipato con attenzione ed impegno ai lavori del convegno. Non era ne' facile, ne' scontato. Bravi!
La spettacolo serale che riprende usi, costumi, tradizioni lo trovo molto bello, una fantasia di colori locali splendidi, musiche fantastiche, artisti bravissimi.

piedino
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