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Domenica 28 settembre 2003 - Alle falde del Kayambe con padre Tone


di Valerio Gardoni

Il cielo e' avvolto da una lanosa coltre di nuvole grigie e nere che avvolgono la cima del vulcano Cayambe, inquieto colosso che ogni tanto impolvera di cenere nera il villaggio sorto alle sue falde. Il grigio opaco del tempo non frena l'esplosione dei colori e della commozione della folla dei campesinos, dai visi bruciati dal sole delle Ande, delle donne avvolte nelle mante colorate che si stringono come una grande famiglia attorno alla figura di Padre Pio che troneggia nella sua corpulenta bontà dinnanzi al sagrato della chiesa.

Sono arrivati a piedi dalle loro case, per stringere in un commuovente abbraccio Mario e Maria Rosa, il fratello e l'angelica cognata di Padre Tone Bresciani, che in questa valle ha lasciato un impronta indelebile della sua grande bontà.

Lacrime e strette di mano si sprecano, poi la variopinta folla invade la chiesa, centinaia di teste, di capelli intrecciati, riempiono di calore le sacre mura, l'odore del focolare si mescola con l'incenso, l'aria si riempie di canti e orazioni.
S'accalcano sui banchi, si siedono per terra, ognuno prega nella propria lingua, ma tutti sono rapiti dalla stessa emozione quando il volto barbuto di Padre Pio dall'altare dice: Padre Tone non se ne è andato è qui con noi, ora, fra la sua gente che ama tanto.

Cadono quasi per magia le nostre diverse identità, la commozione avvolge tutti sotto il tetto della chiesa, povera d'architettura, ma ricca dello spirito di Padre Tone, del suo prorompente sorriso che scaldato i cuori alla gente povera che vive aggrappata a queste montagne. La forza delle sue braccia, l'animo umile, il cuore generoso di contadino ha ritrovato fra questa gente povera la dignità dei valori semplici della sua terra, la Bassa.

Esplode la felicità quando Bepi Tonello presenta ai campesinos il libro "Nel nome del cielo" , tradotto in spagnolo e nella lingua della terra andina: il Quechiua. Quel libro resterà per sempre parte della cultura dei campesinos, si fonderanno insieme nell'opera di Gian Mario Andrico i valori delle Ande d'Ecuador e i valori della Bassa bresciana, terre distanti, ma vicine col cuore.
piedino
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